Il leader bavarese Söder scarica Laschet: «Scholz ha le migliori chance da cancelliere»

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Il candidato dei socialdemocratici Olaf Scholz è «quello che ha le migliori chance di diventare cancelliere»: è importante che Cdu e Csu «rispettino l’esito del voto» e non forzino l’esito delle urne. Markus Söder, ministro presidente della Baviera e leader della Csu, il partito gemello della Cdu, ha commentato così il voto del 26 settembre e la corsa alla cancelleria che si è aperta fra lo stesso Scholz e il leader dell’unione cristiano-democratica, Armin Laschet. Le dichiarazioni di Söder, già in lizza come candidato dell’asse Cdu-Csu per le elezioni del 2021, suonano come una sferzata allo stesso Laschet, sempre più in bilico dopo il tonfo delle ultime elezioni e l’ulteriore crollo di popolarità fra le file del partito.

La Cdu-Csu, ha aggiunto Söder, non possono creare dal nulla «un successo che è stato negato dalla urne» e non troverebbe riscontro nella pessima performance della principale forza di centrodestra nazionale. Sotto la guida di Laschet l’asse Cdu-Csu si è fermato al 24,1% dei consensi, un crollo di quasi il 10% rispetto al 33% del 2018 (quando perse comunque l’8% dei consensi, costringendo la stessa Merkel a trattative che le avrebbero permesso di entrare in carica a mesi di distanza dalle urne).

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Le trattative per la coalizione di Scholz e i tentativi di Laschet

L’intervento di Söder, forte di una popolarità che è solo cresciuta con la pandemia di Covid, arriva a due giorni dalla disfatta elettorale della Cdu-Csu. Il ministro presidente bavarese parla di una «pesante sconfitta», di fatto contrapponendosi alle ambizioni di Laschet di tentare comunque al via di una coalizione alternativa a quella di Scholz. Il candidato socialdemocratico, forte del 25,7% guadagnato dal Spd alle urne, vuole già avviare le trattative con i Verdi (14,% dei consensi) e i Liberali (10,5%) per una maggioranza «semaforo» che oggi viene ritenuta probabile ed è guardata senza preoccupazione dagli investitori internazionali. Verdi e Liberali sono già nel vivo dei primi bilaterali fra di loro e allargheranno il confronto alla Spd e al potenziale nuovo cancelliere, lo stesso Scholz. Laschet non ha mai negato il flop elettorale ma ha tenuto in vita lo scenario di una coalizione «Giamaica» fra Cdu, Verdi e Liberali, pur nella consapevolezza di presentarsi al tavolo come secondo classificato nel voto nazionale. La combinazione potrebbe reggere nei numeri, ma anche all’interno degli ambienti di Cdu-Csu c’è chi la considera una forzatura rispetto all’esito delle urne. La stampa tedesca lascia trasparire che il successore di Merkel potrebbe essere già al capolinea.

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