El Mencho sogna in grande e suona la carica al cartello messicano di Jalisco

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Il suo nome all’anagrafe è Nemesio Oseguera Cervantes, ma tutti lo conoscono come el Mencho. È lui il leader del Cartello Jalisco-Nueva Generacion che, dopo la cattura del Chapo Joaquin Guzman, aspira a diventare il narcopadrone del Messico.

Ascolterete il racconto delle sue mosse sanguinarie nello scacchiere internazionale del narcotraffico nella quinta e nuova puntata di “Narcovid – Fiumi di denaro per i re della droga ai tempi della pandemia”, da oggi disponibile solo su Apple Podcast . Anche questa puntata è ricca di fatti, storie, ricostruzioni e voci originali che, in questo articolo, si accennano solo. 

Cervantes – nato poverissimo a Michicoan 56 anni fa – usa le rotte del Pacifico per muovere tonnellate di droga, importando cocaina dalla Colombia ed efedrina dalla Cina attraverso il porto di Manzanillo, a Colima. Ha contatti in Colombia, Perù, Bolivia, in tutta l’America centrale e negli Stati Uniti. Grazie a Los Cuinis, il cartello che viene considerato il braccio operativo del riciclaggio di denaro, avrebbe messo radici anche in Brasile e Uruguay. Il suo è considerato, in altre parole, il più internazionale tra i cartelli messicani. Per questo, oggi, è il più temuto dentro e fuori i confini patri.

Taglie milionarie

Su quest’uomo – tra i più ricchi narcotrafficanti del mondo – gli Usa dal 2018 hanno messo una taglia di 10 milioni di dollari. Il Messico offre una propria ricompensa di 30 milioni di pesos, vale a dire circa 1,6 milioni di dollari. L’Agenzia antidroga degli Stati Uniti stima che el Mencho abbia incamerato un patrimonio personale che oscilla tra 500 milioni e un miliardo di dollari.

La malvagia creatura del Mencho in appena un decennio è cresciuta rapidamente in dimensioni e forza. Usando una violenza senza pari. Il Cartello Jalisco Nueva generacion sta inondando gli Stati Uniti di fentanil – un oppioide sintetico che comincia a dilagare anche in Europa – e lo fa sfruttando le piattaforme dei social media come Snapchat, Facebook, Instagram, Tik Tok e YouTube. Basta un clic sullo smartphone e le pillole arrivano direttamente a casa. Secondo i calcoli del Pew research center, l’85% degli americani ha uno smartphone in grado di scaricare diverse applicazioni che vanno dai servizi di messaggistica istantanea alle piattaforme mobili di condivisione video.

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