Vertice Ue a Versailles, Draghi: Italia e Francia allineate su sanzioni e Recovery di guerra

Must Read

Ascolta la versione audio dell’articolo

Rafforzamento della Difesa, indipendenza energetica dalla Russia, nuove sanzioni a Mosca e l’allargamento a Est della Ue. Sono alcuni dei temi sul tavolo della riunione di due giorni del Consiglio europeo convocata dal presidente francese nella reggia di Versailles, alle porte di Parigi. Il summit, al via oggi, era stata pensato come uno dei momenti clou del semestre di presidenza francese della Ue, con l’obiettivo di discutere soprattutto la riforma del Patto di stabilità. L’aggressione russa a Kiev ha sconvolto l’agenda delle 48 ore, riportando l’Ucraina in testa alle priorità dei 27 leader Ue.

Nella prima giornata del vertice si parlerà soprattutto del conflitto in corso a Est e del suo impatto sulla Ue, affrontando anche l’ipotesi di nuova sanzioni alla Russia e il progetto di Macron di un «Recovery di guerra»: un fondo da 100 miliardi, con l’emissione di debito comune, per fronteggiare sia il potenziamento della difesa comunitaria che l’indipendenza energetica da Mosca. Nella seconda giornata, il focus dovrebbe spostarsi su questioni finanziarie con la partecipazione della presidente Bce Christine Lagarde.

«Stiamo per prendere decisioni storiche per la nostra Europa. Che deve cambiare – ha detto Macron – Ha cambiato sotto i colpi della pandemia, cambierà ancora di più sotto i colpi della guerra. Per questo dobbiamo essere lucidi ed ambiziosi». Le decisioni principali, ha aggiunto il presidente francese, saranno prese entro maggio 2022.

La linea di Macron sembra incontrare i favori del governo di Mario Draghi, sia sulle misure punitive che sull’emissione di debito comune. «Italia e Francia sono completamente allineate», ha detto il premier italiano Mario Draghi, rispondendo alle domande dei giornalisti al suo arrivo al summit. Questo «comporterà costi per l’economia europea – ha aggiunto Ma la risposta non è allentare la pressione sul presidente Vladimir Putin».

Il «Recovery di guerra» e l’Ucraina nella Ue, i due ostacoli del summit

L’ipotesi del nuovo Recovery, caldeggiata da Macron, potrebbe tenere banco nelle discussioni. Il fondo, costituito con l’emissione di debito comune, dovrebbe potenziare l’autonomia strategica della Ue: un Recovery in versione bellica che dovrebbe trainare l’Europa sia nella Difesa sia nell’affrancamento energetico della Ue, in linea con il piano già disposto dalla Commissione per raggiungere l’autonomia da Mosca entro il 2030. Il secondo tema caldo della prima giornata sarà l’allargamento a Est della Ue, toccando anche il dossier della richiesta di adesione dell’Ucraina.

- Advertisement -spot_img

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Advertisement -spot_img
Latest News

SCUOLA/ Rinnovo contratto docenti, la svolta (possibile) che i sindacati non vogliono

raffronto in corso tra governo e sindacati per il rinnovo del contratto dei docenti 2019-2021. Sulla formazione potrebbe giocarsi una partita decisiva
- Advertisement -spot_img

More Articles Like This

- Advertisement -spot_img